Thomas Gainsborough

Movimento
Periodo
1727–1788
Nazionalità
Britannico
Nel quiz
12 dipinti
El niño azul by Thomas Gainsborough (1770)
El señor y la señora Andrews by Thomas Gainsborough (1750)
El abrevadero by Thomas Gainsborough (1777)
El paseo matutino by Thomas Gainsborough (1785)
Retrato de la señora Graham by Thomas Gainsborough (1777)
Las hijas del pintor persiguiendo una mariposa by Thomas Gainsborough (1756)

Stile e tecnica

Gainsborough dipingeva come se avesse paura dell'immobilità. Dove il suo grande rivale Sir Joshua Reynolds costruiva i ritratti per strati accurati e ponderati, Gainsborough attaccava la tela con pennelli lunghi e carichi di colore — a volte lunghi due metri, secondo i contemporanei — restando ben indietro per valutarne l'effetto a distanza. Il risultato è un tocco vaporoso e guizzante, inconfondibilmente suo: sete che sembrano frusciare, fogliame che si dissolve in bagliori e foschia, volti modellati con pennellate rapide e sicure anziché sfumature morbide. Tessuti, capelli e foglie sono resi con la stessa energia irrequieta, così che un abito di raso e un gruppo di alberi possono sembrare variazioni di un unico ritmo unificante.

La sua tavolozza è altrettanto distintiva: fredda, argentea e perlacea, costruita su blu, grigi e verdi tenui piuttosto che sui caldi ambra prediletti da Reynolds. Persino gli incarnati nei suoi ritratti recano una lieve ombra blu-grigia, che conferisce ai suoi soggetti una raffinatezza delicata, quasi di porcellana. Questa chiave argentea deve molto al suo studio, condotto per tutta la vita, di Van Dyck, di cui Gainsborough assorbì e attualizzò per il pubblico georgiano le pose eleganti e allungate e i raso scintillanti; i suoi soggetti spesso si stagliano nel contrapposto morbido e nella grazia languida della ritrattistica di corte seicentesca, vestiti talvolta con il deliberatamente antiquato "abito alla Van Dyck" per segnalare raffinatezza e lignaggio.

Ciò che davvero lo distingueva, però, era il suo rifiuto di trattare la figura umana e il paesaggio come problemi separati. Reynolds subordinava l'ambientazione al soggetto; Gainsborough li intrecciava, dissolvendo il confine tra ritratto e paesaggio, così che le figure sembrano respirare la stessa aria nebbiosa e atmosferica degli alberi e delle nuvole alle loro spalle. Non si trattava di un semplice sfondo: il paesaggio era la sua prima passione e, per sua stessa ammissione, la sua vera vocazione. Si lamentava con gli amici di essere stanco dei ritratti e di desiderare di prendere la sua viola da gamba e ritirarsi in qualche dolce villaggio per dipingere paesaggi per puro piacere. La ritrattistica pagava i conti e costruiva la sua fama; il paesaggio nutriva la sua immaginazione, e la sua influenza permea persino i suoi ritratti mondani più solenni, che risplendono di una luce personale e poetica inconfondibile.

Vita ed eredità

Thomas Gainsborough nacque nel 1727 a Sudbury, nel Suffolk, ultimo figlio di un mercante di panni, in un paesaggio di fiumi tranquilli, mulini a vento e terreni coltivati che da ragazzo disegnò ossessivamente e che non smise mai di dipingere, in una forma o nell'altra, per il resto della sua vita. Riconoscendone il talento, la famiglia lo mandò a Londra verso il 1740, dove si formò sotto l'incisore francese Hubert Gravelot e assorbì l'eleganza rococò dell'incisione francese insieme all'esempio dei paesaggisti olandesi del Seicento e della ritrattistica aristocratica di Van Dyck. Verso la fine dell'adolescenza lavorava già in proprio, e nel 1746 sposò Margaret Burr, ritenuta figlia illegittima di un duca, il cui modesto vitalizio offrì alla giovane coppia un certo cuscinetto finanziario.

Gainsborough avviò la propria attività prima a Sudbury e poi, nel 1752, nella più vivace cittadina mercantile di Ipswich, dipingendo piccoli ritratti sensibilmente osservati della nobiltà e dei mercanti locali, mentre coltivava il paesaggio per sua soddisfazione personale. La svolta decisiva arrivò nel 1759, quando si trasferì nella rinomata città termale di Bath. Lì, circondato da facoltosi visitatori in cerca di ritratti come souvenir del loro soggiorno, affinò il suo stile maturo — la pennellata vaporosa, la tonalità argentea e l'eleganza ispirata a Van Dyck che avrebbero definito la sua carriera — e divenne uno dei ritrattisti più richiesti d'Inghilterra, rivaleggiato solo da Sir Joshua Reynolds a Londra.

Nel 1768 Gainsborough fu nominato membro fondatore della Royal Academy, ma il suo rapporto con l'istituzione fu tormentato fin dall'inizio. Si scontrò ripetutamente con la commissione allestitrice dell'Accademia sulla collocazione e l'illuminazione dei suoi quadri, e nel 1784, dopo un'aspra disputa, ritirò del tutto le sue opere dalla mostra annuale, scegliendo di esporre privatamente a casa propria. In quello stesso decennio si trasferì definitivamente a Londra, stabilendosi vicino a Reynolds a Pall Mall, dove i due uomini mantennero una rivalità fatta in parti uguali di competizione professionale e reciproco rispetto, seppure riluttante: Reynolds prediligeva il disegno e la composizione classica, Gainsborough la spontaneità e il virtuosismo pittorico.

Gainsborough morì di cancro a Londra il 2 agosto 1788. Nelle sue ultime settimane si riavvicinò a Reynolds, ponendo fine ad anni di distacco, e si narra che sul letto di morte mormorasse: "Stiamo tutti andando in Paradiso, e Van Dyck è della compagnia" — un ultimo, garbato omaggio all'antico maestro la cui influenza aveva plasmato la sua arte fin dall'inizio. Lo stesso Reynolds rese in seguito omaggio al genio del suo rivale in un discorso alla Royal Academy, riconoscendo ciò che generazioni di osservatori avrebbero poi condiviso: che i migliori paesaggi e ritratti di Gainsborough possiedono una freschezza e un lirismo che nessun contemporaneo seppe eguagliare.

Cinque dipinti famosi

Il signore e la signora Andrews by Thomas Gainsborough (c. 1750)

Il signore e la signora Andrews c. 1750

Dipinto poco dopo il matrimonio di Gainsborough, questo doppio ritratto di un giovane nobile del Suffolk e della sua sposa affianca una raffigurazione nitida e lievemente rigida di Robert e Frances Andrews a un'ampia veduta, osservata con precisione, delle loro terre appena mietute. La coppia, in seta alla moda e con un'eleganza venata di Van Dyck, occupa appena un terzo della tela; il resto appartiene ai covoni di grano, alle pecore al pascolo e a un cielo dorato del Suffolk. Ritenuto a lungo incompiuto per via della zona vuota sul grembo della signora Andrews, resta la più chiara affermazione precoce dell'istinto di Gainsborough di fondere ritratto e paesaggio in un'unica visione senza soluzione di continuità.

Il ragazzo in blu by Thomas Gainsborough (c. 1770)

Il ragazzo in blu c. 1770

L'immagine singola più celebre di Gainsborough, questo ritratto a figura intera di un ragazzo in scintillante raso blu fu, secondo la tradizione, dipinto in parte per sfidare la regola accademica di Reynolds secondo cui i blu freddi non dovevano mai dominare una composizione — da cui il soprannome successivo. Il soggetto, generalmente identificato con Jonathan Buttall, figlio di un ricco mercante, indossa un sontuoso costume antiquato alla Van Dyck, completo di maniche a sbuffo tagliate e cappello piumato, in posa contro un paesaggio boscoso e scuro. La resa virtuosistica del raso — pennellate libere e guizzanti che si compongono in un tessuto che sembra frusciare — resta uno dei passaggi più magistrali della pittura britannica del Settecento.

La passeggiata mattutina by Thomas Gainsborough (1785)

La passeggiata mattutina 1785

Uno degli ultimi e più lirici ritratti di Gainsborough mostra i novelli sposi William ed Elizabeth Hallett passeggiare a braccetto in un bosco argenteo e mosso dal vento, con il loro cane pomerania al fianco. Dipinto come ritratto nuziale, dissolve il confine tra soggetto e ambientazione più completamente di quasi ogni altra sua opera: gli abiti chiari e pennellati con leggerezza della coppia sembrano fatti della stessa atmosfera vaporosa degli alberi intorno a loro, il tutto immerso nella luce fredda e perlacea che divenne il suo marchio di fabbrica. Non vi è quasi solennità formale, solo un'intima tenerezza tra due persone e un paesaggio che sembra respirare intorno a loro.

Le figlie del pittore che inseguono una farfalla by Thomas Gainsborough (1756)

Le figlie del pittore che inseguono una farfalla 1756

Le giovani figlie di Gainsborough, Mary e Margaret, corrono mano nella mano tra l'erba screziata di luce, la maggiore che si protende verso una farfalla posata su un cardo mentre la sorellina si trattiene, colta a metà passo in un momento di autentico assorbimento infantile. Dipinto per puro amore e non per commissione, è tra le immagini più tenere che Gainsborough abbia mai realizzato — pennellato con libertà, deliberatamente incompiuto ai margini, e del tutto privo delle pose formali e delle ambientazioni solenni che doveva fornire ai clienti paganti. Mostra il lato privato e informale di un pittore la cui fama pubblica poggiava su una ritrattistica aristocratica levigata, offrendo un raro scorcio di affetto autentico anziché di eleganza su commissione.

L'abbeveratoio by Thomas Gainsborough (1777)

L'abbeveratoio 1777

Esposto alla Royal Academy nel 1777 con notevole successo, questo grande e rigoglioso paesaggio boscoso — bovini e mandriani che sostano presso uno stagno ombreggiato sotto alberi sporgenti — mostra l'arte paesaggistica di Gainsborough al suo apice più ambizioso e pubblico. Ispirato dai maestri olandesi e fiamminghi che studiava fin dalla giovinezza, in particolare Rubens, abbandona la ritrattistica per il soggetto che confessava di amare di più: una scenografia agreste immersa in un'ombra profonda e in una luce serale argentea. I contemporanei, più abituati ai suoi ritratti, rimasero sorpresi dalle sue dimensioni; oggi è la prova che dietro il ritrattista alla moda si celava un artista che considerava il paesaggio la propria vera vocazione.