John Everett Millais

Periodo
1829–1896
Nazionalità
Britannico
Nel quiz
12 dipinti
Ofelia by John Everett Millais (1852)
Cristo en casa de sus padres by John Everett Millais (1850)
Mariana by John Everett Millais (1851)
Un hugonote el día de San Bartolomé by John Everett Millais (1852)
La orden de liberación by John Everett Millais (1853)
La niña ciega by John Everett Millais (1856)

Stile e tecnica

La carriera di Millais traccia una delle inversioni stilistiche più drammatiche dell'arte britannica. Come membro fondatore della Confraternita Preraffaellita nel 1848, praticò un naturalismo quasi ossessivo, rifiutando la pennellata sciolta e le forme generiche insegnate alla Royal Academy in favore di una chiarezza simile a un gioiello, colori saturi e un'attenzione quasi forense al dettaglio botanico e materiale. Per Ophelia, trascorse quasi cinque mesi dipingendo direttamente sulle rive del fiume Hogsmill nel Surrey, registrando ogni canna, foglia di salice e fiore alla deriva con una precisione tale che i naturalisti hanno usato la tela per identificare singole specie vegetali. Questo primo metodo richiedeva una pazienza estenuante: i modelli mantenevano pose difficili per mesi, gli sfondi venivano costruiti pennellata dopo pennellata a partire dall'osservazione diretta anziché dalla convenzione, e le superfici finite raggiungevano una nitidezza quasi allucinatoria, pensata per far vedere agli spettatori il mondo naturale — e i soggetti sacri o letterari collocati al suo interno — come per la prima volta.

Verso il 1860, tuttavia, Millais aveva iniziato a spostarsi verso una tecnica più ampia, più veloce e assai più fluida, e il cambiamento si accelerò dopo il suo matrimonio nel 1855. Ritratti e scene di genere sentimentali sostituirono le composizioni preraffaellite costruite lentamente; la pennellata si allentò in passaggi sicuri e pittorici più vicini a Reynolds o agli antichi maestri che un tempo aveva rifiutato. Questa maniera più tarda si adattava sia alla sua prodigiosa produzione sia alla sua enorme popolarità: poteva ora realizzare eleganti ritratti mondani, emotivamente diretti, e quadri narrativi di grande presa sul pubblico a un ritmo che il metodo precedente non aveva mai consentito. I critici che apprezzavano l'intransigente rigore della Confraternita vi videro un ripiegamento nel commercialismo; gli ammiratori vi videro una naturale maturazione e una straordinaria versatilità. Nell'arco di sei decenni Millais si mosse con disinvoltura tra pittura storica, soggetti letterari, ritrattistica, paesaggio e genere sentimentale, dimostrandosi capace tanto del quadro più minuziosamente osservato dell'epoca quanto della sua immagine più riprodotta e amata.

Vita ed eredità

John Everett Millais fu un prodigio quasi senza precedenti nell'arte britannica. Nato a Southampton nel 1829 da una famiglia agiata originaria di Jersey, mostrò un talento talmente precoce che nel 1840, a soli undici anni, fu ammesso alle Royal Academy Schools come suo studente più giovane di sempre, dove i compagni lo soprannominarono «Il Bambino». Nel giro di un decennio aveva vinto quasi tutte le medaglie offerte dalla scuola.

Nel 1848, a diciannove anni, Millais fondò insieme a William Holman Hunt e Dante Gabriel Rossetti la Confraternita Preraffaellita, una società segreta di giovani artisti decisi a rovesciare quelle che consideravano le convenzioni formulari e dai toni brunastri discendenti da Raffaello, e a recuperare il colore vivido e la sincerità dell'arte precedente a lui. Il loro manifesto si scontrò frontalmente con il gusto del pubblico nel 1850, quando Millais espose Cristo nella casa dei suoi genitori, mostrando il giovane Gesù nella bottega di falegname di Giuseppe subito dopo essersi tagliato la mano. Charles Dickens, scrivendo su Household Words, dilaniò il realismo non idealizzato del quadro, definendo la Sacra Famiglia un insieme di figure orribili e dall'aspetto malaticcio, degne «della più bassa bettola d'Inghilterra». La controversia rese Millais famigerato quasi da un giorno all'altro.

La sua opera più celebre seguì nel 1851-52. Per Ophelia, Millais dipinse dal vero l'ambientazione sulla riva del fiume dell'eroina che annega, poi fece posare per mesi la modella Elizabeth Siddal in una vasca da bagno con acqua tenuta calda da lampade a olio nel suo studio londinese. Durante una lunga seduta le lampade si spensero senza che nessuno se ne accorgesse; Siddal, troppo poco incline a lamentarsi per interrompere la posa, ne uscì gravemente infreddolita e si ammalò seriamente, e pare che suo padre abbia minacciato Millais di azioni legali per coprire le spese mediche che ne derivarono.

La vita di Millais prese una piega ancora più scandalosa dopo che conobbe Effie Gray, moglie del critico John Ruskin, il più potente sostenitore dei preraffaelliti. Invitato in Scozia nel 1853 per dipingere il ritratto di Ruskin, Millais ed Effie si innamorarono; il matrimonio di lei, mai consumato, fu annullato nel 1854, e l'anno seguente Effie sposò Millais in mezzo a un clamoroso scandalo pubblico. L'unione, e la famiglia di Millais che cresceva rapidamente fino a otto figli, coincise con il suo allontanamento dal rigore preraffaellita verso ritratti mondani più veloci e redditizi e scene di genere sentimentali, un cambiamento che alcuni ex alleati condannarono come un tradimento degli ideali della Confraternita.

Qualunque cosa dicessero i critici, la Gran Bretagna vittoriana lo adorava. Millais divenne uno dei pittori più ricchi e ricercati del paese, fu creato baronetto nel 1885 e nel 1896 fu eletto presidente della Royal Academy. Morì di cancro alla gola solo pochi mesi dopo l'inizio di quella presidenza, il 13 agosto 1896, e fu sepolto nella Cattedrale di St Paul.

Cinque dipinti famosi

Cristo nella casa dei suoi genitori by John Everett Millais (1849-50)

Cristo nella casa dei suoi genitori 1849-50

Ambientato in un'angusta bottega di falegname, questo capolavoro giovanile mostra il fanciullo Cristo che mostra il palmo ferito, una scheggia che prefigura le stigmate, mentre la Vergine Maria lo conforta e Sant'Anna estrae con le pinze il chiodo colpevole. Millais studiò dal vero una vera bottega di falegname, arrivando persino a comprare teste di pecora da un macellaio per dipingere con accuratezza il gregge sullo sfondo. Il crudo realismo del quadro scandalizzò il pubblico vittoriano: Charles Dickens lo bollò come blasfemo, deridendo la Sacra Famiglia come orribile e malaticcia. Il clamore rese il ventenne Millais uno dei pittori più discussi d'Inghilterra.

Ophelia by John Everett Millais (1851-52)

Ophelia 1851-52

Il dipinto più celebre di Millais mostra l'Ophelia shakespeariana che annega tra i fiori che ha raccolto, alla deriva lungo la corrente mentre canta prima di inabissarsi. Dipinse l'ambientazione sul fiume Hogsmill vicino a Ewell nell'arco di quasi cinque mesi, registrando salici e fiori di campo con una fedeltà tale che i botanici identificano ancora oggi singole specie nella tela. La modella Elizabeth Siddal rimase distesa per settimane in una vasca piena d'acqua riscaldata da lampade poste sotto di essa; quando le lampade si spensero senza che nessuno se ne accorgesse, la donna contrasse un grave raffreddore, e suo padre minacciò azioni legali per le spese mediche che ne derivarono. Il risultato resta una delle immagini più ipnotiche dell'arte, in cui bellezza e morte si intrecciano.

La cieca by John Everett Millais (1854-56)

La cieca 1854-56

Due sorelle riposano sul ciglio della strada vicino a Winchelsea dopo un temporale passato: la maggiore, cieca e mendicante di professione, tiene in grembo una piccola fisarmonica e porta un cartello con la scritta «Pietà per i ciechi», mentre la sorella minore guarda in alto verso un doppio arcobaleno che nessuna delle due può condividere appieno, dato che una farfalla si è posata, non vista dalla ragazza cieca, sul suo stesso scialle. Dipinto con la caratteristica cura della Confraternita per il tempo atmosferico, la texture e i colori esatti dell'erba bagnata dalla pioggia, il quadro incanala la precisione preraffaellita degli esordi in una narrazione tenera e accessibile di povertà e perdita sensoriale, anticipando le scene di genere più sentimentali che Millais avrebbe sempre più privilegiato.

La giovinezza di Raleigh by John Everett Millais (1870)

La giovinezza di Raleigh 1870

Su una spiaggia a Budleigh Salterton nel Devon, un marinaio genovese dal volto segnato indica il mare aperto, raccontando storie di terre lontane a due ragazzi rapiti dall'ascolto, uno dei quali è il futuro esploratore Walter Raleigh. I figli stessi di Millais posarono per i giovani ascoltatori incantati, e la calda nostalgia avventurosa del dipinto per la marineria inglese lo rese enormemente popolare, riprodotto in seguito nei libri di scuola per generazioni di bambini britannici. Più sciolta e atmosferica delle sue prime opere preraffaellite, la tela mostra Millais pienamente a suo agio nella modalità più ampia, narrativa e di grande presa sul pubblico che avrebbe sempre più definito la sua prospera carriera tarda.

Bolle di sapone by John Everett Millais (1886)

Bolle di sapone 1886

Un bambino dai capelli ricci, il nipote di Millais, Willie James, guarda in alto una bolla di sapone in equilibrio su una cannuccia, un'immagine di innocenza infantile resa con una calda morbidezza pittorica ben lontana dal dettaglio nitido dei suoi anni preraffaelliti. Venduto all'Illustrated London News, il quadro fu acquistato dalla Pears Soap, che aggiunse il proprio prodotto alla composizione trasformandolo in una delle pubblicità più famose dell'epoca vittoriana. La trasformazione di un tenero ritratto di famiglia in uno slogan commerciale divenne, per i critici, l'emblema definitivo dell'allontanamento di Millais dall'idealismo della Confraternita Preraffaellita verso un sentimentalismo popolare e redditizio.